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Cara amica, caro amico,
le elezioni regionali sono un momento importante della nostra vita democratica e quando scegliamo un candidato dobbiamo sapere se possiamo fidarci di lui. Io posso raccontare la mia esperienza e augurarmi che i valori in cui credo diventino patrimonio comune. Conosco il prof. Vittorio Angiolini dal 2004.
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Ignazio Marino invita a sostenere Vittorio Angiolini |
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Care democratiche, cari democratici,
le elezioni regionali sono l’occasione per dare continuità alla nostra battaglia per una politica nuova, una politica che fa bene, aperta, trasparente, meritocratica, orientata al cambiamento. A Milano e provincia è candidato anche Vittorio Angiolini, al mio fianco nella sfida delle primarie come candidato segretario regionale in Lombardia, contribuendo, con tutti voi, ad ottenere il 16% in regione, con picchi tra il 20 e il 30% a Milano.
Vittorio lo conoscete, è professore di diritto e avvocato, professioni che ama e che svolge con rigore, indipendenza e imparzialità, attento al merito, e con acclarato successo. Non si candida per la poltrona, ma per difendere le nostre idee: diritti, laicità e integrazione, ambiente, tutela di tutti i lavoratori, qualità della politica e trasparenza dell’amministrazione. Vittorio è la persona giusta per rappresentare la Lombardia che vogliamo, per rappresentare tutti voi e per costruire, con voi, una regione più democratica. Dobbiamo continuare insieme, fino alla vittoria, la sfida per innovare il PD e cambiare l’Italia. Ciascuno di voi è e sarà fondamentale: per far conoscere Vittorio, per motivare amici e conoscenti, per organizzare incontri e far vivere una campagna ancora collettiva.
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Elezioni Regionali 2010 – Lettera di accettazione della candidatura di Vittorio Angiolini |
Care tutte e cari tutti, comprendo bene che molti di Voi siano stanchi dei riti della politica, perché lo sono anch’io. Ma la politica ci sarà comunque e peserà sulla nostra vita, che lo vogliamo o non lo vogliamo. Per questo ho deciso di impegnarmi in queste elezioni regionali, per cercare di cambiare la politica e l’azione del partito democratico, proseguendo l’impegno intrapreso con Ignazio Marino. In un’Europa, in un’Italia ed in una Lombardia in crisi, in cui le politiche illiberali e controriformiste del centro-destra frenano l’ innovazione, bloccano la società e producono emarginazione ed insicurezza, credo spetti a noi avanzare una proposta diversa, sia nel metodo che nei contenuti.
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Marino sostiene VIttorio Angiolini |
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Care democratiche, cari democratici, l’entusiasmante sfida che ci ha visto insieme durante le primarie, per innovare il Pd e cambiare l’Italia, vive oggi una nuova fase. Vi invito alla presentazione della candidatura e all’inaugurazione del comitato elettorale di Vittorio Angiolini, mercoledì 24 febbraio alle ore 18, al Boccascena Cafè, in Corso Magenta 24 a Milano. Ci sarò anch’io, per dare tutto il mio sostegno a Vittorio e per rilanciare insieme a voi la nostra sfida.
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Esposto sulla candidatura Formigoni |
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All'Ufficio circoscrizionale centrale competente a valutare le candidature per le elezioni regionali della Lombardia del 28 e 29 marzo 2010 Tribunale di Milano
ESPOSTO
In relazione alle elezioni regionali come sopra indicate, ed in particolare in relazione alle candidature, gli scriventi espongono che:
1) L’attuale Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, per fatto storico notorio, ha già ricoperto quella medesima carica per due mandati consecutivi, in base ad elezione popolare diretta (2000-2005 e 2005-2010);
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COMUNICATO STAMPA Come si desume dal comunicato ANSA qui riportato, al tempo della elaborazione della legge n. 165 del 2004 era lo stesso Presidente Roberto Formigoni a dirsi consapevole di non potersi ricandidare nel 2010. Comprendiamo che l’attaccamento al potere gli abbia fatto mutare opinione. Tuttavia lo stesso Formigoni potrebbe almeno risparmiarsi di contribuire ad offendere personalmente (“incompetenti”, “non conoscono il diritto”, ecc.) chi oggi dà voce alla sua opinione di allora.
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Parere su eleggibilità Formigoni |
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Oggetto: limite all’elezione del Presidente delle Regioni ordinarie dopo due mandati consecutivi.
1. Il problema della lett f), nel quadro dell’art. 2 della l. 2 luglio 2004 n. 165 - Il Consigliere Regionale della Lombardia Giuseppe Civati mi ha sollecitato ad esprimere un’opinione, solo ed unicamente improntata
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Articolo sull’Unità del 19/02/10 |
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La legge statale 165 del 2004, e quindi non di ieri, vieta la rielezione dei Presidenti delle Regioni dopo due mandati consecutivi a suffragio diretto. Una regoletta minima, quasi solo di galateo, per imporre il ricambio del personale politico ed evitare il formarsi di concentrazioni di potere e di rendite elettorali a vantaggio dei governanti. La Lombardia è un caso esemplare: in questa Regione, più che in ogni altra, la concentrazione nell’attuale Presidente Roberto Formigoni di potere politico personale, mischiato e confuso con pezzi rilevanti di potere economico in modo da far blocco e rendere pressoché immobile la società regionale, è ormai avvertita con fastidio crescente anche dallo schieramento di centro-destra.
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Articolo sull’Unità del 09/02/10 |
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Poco più di un anno addietro. “Assassino” e “sentenza di morte”: con questi epiteti, ripetuti continuamente in ogni sede e con ogni mezzo, il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nonché il Ministro della salute, Maurizio Sacconi, e la Sottosegretaria Eugenia Roccella, insieme ad altri, bollavano rispettivamente Beppino Englaro, nella veste di tutore della figlia Eluana, e la sentenza con cui la Corte di Cassazione ha accolto le sue ragioni. E tutti questi uomini di governo tennero a precisare di parlare in virtù della carica ricoperta. Dopo di che alle parole seguirono i fatti. Ed anziché essere rispettato nel vivere il suo dolore, Beppino Englaro fu costretto a districarsi tra decreti illegittimi, ricorsi improbabili alla Corte Costituzionale e, infine, a vedere gli ispettori ministeriali al capezzale della figlia.
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