FUORI DALLA CRISI CON PIU’ LIBERTA’ E DIRITTI, se stiamo insieme a...
- i lavoratori, soprattutto giovani ed anziani, che difendono ed intendono far valere la propria competenza e professionalità, nonché la retribuzione e la sicurezza sociale come fattori di dignità e autonomia;
le imprese che chiedono libertà e pari opportunità di competere per innovarsi ed innovare, in mercati aperti ed accessibili, per uno sviluppo che non sia solo sostenibile ma abbia come scopo sostenere l’ambiente;
- le organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli imprenditori che intendono la contrattazione collettiva e la concertazione come libera e reciproca assunzione di responsabilità;
chi esige la responsabilità delle imprese per la qualità e la selettività dei consumi;
- chi persegue il risparmio e l’alternativa energetica, il miglior utilizzo, la riconversione ed il recupero del già edificato nell’uso dei suoli, la lotta all’inquinamento ed all’accumulo dei rifiuti, i trasporti collettivi non su gomma, l’aria e l’acqua pulite;
- gli stranieri, le donne, i gay, i diversamente abili e chiunque è discriminato per la propria originale identità e personalità;
- chi vuole più istruzione, più scuola, più cultura, più scienza ed arte, per tutti;
- chi pensa che il diritto alla salute, come prevenzione, cura e riabilitazione, spetti indifferentemente, come diritto fondamentale, ad ogni essere umano;
- chi sa amare ed onorare il suo Dio rispettando il Dio dell’altro e l’altro che Dio non ha trovato;
- chi, poiché ama la propria terra, la vuole unita con le altre terre e condivisa da tutti;
- chi vuole la partecipazione politica libera e paritaria, diffusa e responsabile, gli anticonformisti, chi pensa che anche la maggioranza possa avere torto.
lontano da ...
- chi ritiene un diritto o un vantaggio legittimo non lavorare;
- chi confonde tra loro impresa e potere, i padroni del vapore, i corruttori ed i corrotti, i concussori, i monopolisti e gli oligopolisti, i palazzinari e gli adoratori di asfalto e cemento, gli affaristi collusi con la politica, i parassiti della rendita e della speculazione;
- chi dice che la mafia, qui da noi e solo da noi, non è un problema;
- gli inquinatori, chi pensa che l’ambiente sia una risorsa economica di cui fare il prezzo; chi pensa migliori le opere pubbliche purché grandi; i sostenitori delle centrali nucleari;
- chi crede che esista e valga solo ciò di cui parlano i mass media;
- chi pensa che la sua libertà sia da negare a chi è differente da lui, chi pratica o semina odio e discriminazione verso qualunque essere umano;
- chi equipara l’utile economico all’”eccellenza”, nella scuola e nella sanità, nella cultura, nella scienza o nell’arte;
- i fanatici e gli integralisti, religiosi ed antireligiosi, di ogni genere e tipo;
- chi pensa che erigere e chiudere le frontiere sia amare la propria terra;
- i politici pre-potenti e quelli apparentemente docili ma mai responsabili, quelli con le mani sporche, anche se sorretti da consenso maggioritario.
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